permute


molti lettori hanno mostrato interesse per il tema anti-crisi della permuta (vedi notizia). la possibilità di scambiare la propria casa con un'altra ha infatti animato il nostro forum, con numerosi annunci di lettori interessati all'operazione. numerose le sollecitazioni di chiarimenti anche sui blog che hanno ripreso la nostra notizia. è il caso ad esempio di rispendo, il blog di marina martorana che ospita il corriere della sera
vi spieghiamo come funziona legalmente la permuta
per prima cosa, si tratta di un'operazione assolutamente legale, regolata dal codice civile (art. 1552) che recita: la permuta è il contratto (1321) che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro (1376)
sebbene si applichino, in quanto compatibili, le norme stabilite per la vendita  (art. 1555 cod.civ.), la permuta differisce da quest'ultima in quanto lo scambio non avviene verso il corrispettivo di un prezzo, ma tramite il reciproco trasferimento della proprietà di cose o della titolarità di altri diritti. la permuta, infatti, deriva da quella forma primitiva di scambio chiamata baratto
le spese della permuta
salvo patto contrario, le spese della permuta e le altre accessorie sono a carico di entrambi i contraenti in parti uguali (art. 1554 cod. civ.)
dov'è il risparmio?
quando si riesce a realizzarla, la permuta "pura" ha un grosso vantaggio fiscale: le imposte vengono pagate solo sull'immobile dal valore più elevato, e divise a metà. ciò significa che di fatto le spese si dimezzano, perché se sono proprietario di un immobile, lo vendo e ne compro un altro, le imposte si calcolano su entrambe le abitazioni

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